SUONI Ogni rumore della notte prima e' un tonfo che rompe il silenzio del buio. Le porte di casa si aprono e si chiudono nervosamente. I primi uccellini cantano gia' alle quattro di mattina. Poi l'urlo scomposto della sveglia che squarcia la notte e fa venire l'affanno. E' ora! ...e di certo non esiti. Oggi e' il giorno della partenza.
ODORI All'aeroporto l'aria e' fredda e inodore. Qua e la' annuso la colla dei rulli che smistano le valige. Poi i duty free che sanno di distillati e tabacco, di profumi e dolci. I quotidiani che macchiano i polpastrelli lasciano il marchio inconfondibile della stampa fresca, bella da sfogliare. Le pagine ancora attaccate agli angoli schioccano quando le giri.
Sull'aereo e' forte l'odore dei sedili sovrastato solo dal caffe' riscaldato e dal pane confezionato in minuscole bustine di plastica. Tutto mi provoca un po' di nausea.
MEMORIE Durante il viaggio si accumulano dozzine di cose. Etichette per le valige, scontrini, bottigliette (ops, quelle non piu'), pacchetti di noccioline, pretzel e caramelle, biscottini monodose, giornali, salviettine e mille altri inutili gingilli. Sono i resti, la spazzatura dei viaggi, quelli che due mesi, o anche due anni dopo nel mio caso, ritrovi ancora dentro le tasche di valige e cappotti. Allora da spazzatura si trasformano in ricordi e non hai piu' urgenza di liberartene, ma voglia di custodirli assieme alle foto.
ag