Mostrami pure ciò che Maometto ha portato di nuovo e vi troverai soltanto delle cose cattive e disumane, come la direttiva di diffondere per mezzo della spada la fede che predicava.
“Sono rammaricato, non intendevo offendere i credenti musulmani. Quella citazione non rispecchia il mio pensiero ed era solo una piccola parte del mio discorso, che risale al Medio Evo”. E’ infastidito Joseph Ratzinger mentre pronuncia le parole che dovrebbero rappacificare le fedi.
Non si tratta di scuse. Sono parole cesellate nei Palazzi vaticani e che dovrebbero spegnere l’incendio, il secondo partito dall’Italia dopo quello della maglietta anti-islamica dell’onorevole(?) Calderoni. Sì, non è un lapsus, Vaticano=Italia. C’è unanimità tra cristiani e islamici nelle loro versioni estremiste: il Vaticano è Roma, le nostre chiese, le nostre città d’arte, è perfino la morale che guida le scelte dei nostri politici: no all’aborto, no alla fecondazione assistita, abbasso il darwinismo.
“Come può un uomo così colto - ha chiesto una studentessa libanese - essere frainteso?”
Perché Ratzinger, in un momento così delicato cita Manuele II Paleologo, un imperatore bizantino del 1400, per parlare di islam e dialogo tra le fedi? E poi dimentica il sangue versato da crociati e missionari che convertirono a suon di spada infedeli e pagani nel Vecchio e nel Nuovo mondo. Dimentica e offende. Fino alla tirata finale.
Fede biblica, pensiero greco e patrimonio di Roma: questo ha creato l’Europa e ne rimane il fondamento.
Ora il premier turco Erdogan dovrà blindare il Paese in vista della prossima visita di Ratzinger “fuori confine europeo”…
ag