Torno a scrivere dopo gli ultimi giorni frenetici. In attesa come in The terminal, rimpinzata di junk food, stordita dalla musica e dalle risate di Barby obese, frullata da un continente all'altro, risucchiata dai pensieri e da mille nostalgie diverse, gioie e dolori, case da trovare e da lasciare, mondi da ripassare e scoprire.
In queste settimane di accelerazione ho avuto tante prime volte.
La mia prima volta sulla metro di D.C., ossia di Washington, la città dei lobbisti. E' tutto diverso dalla subway infernale e trucida di New York. A D.C. è tutto nuovo e tenuto bene, vagamente futuristico, architettura rifinita, ma poca puzza d'umanità. Sono andata in astinenza e non appena sono arrivata a New York, con tanto di borsoni e valigia mi sono tuffata nei labirinti sotterranei. ...Casa...
La prima volta al Watergate, che sarà anche un palazzone pretenzioso, ma per chi ha visto almeno otto volte Tutti gli uomini del presidente, è un'icona.
Primo omaggio alla tomba di J.F.K. nel cimitero di Arlington. Due cose mi hanno colpito: una coppietta di americani che ha insistito per scattarmi una fotoricordo davanti alle lapidi. Lei mi gridava "Cheeese" mentre lui scattava.... E poi la tomba di Bob, Kennedy intendo, mica il vicino di casa di Jack che vive nella casa della prateria. Mentre sulla tomba di famiglia di Jacqueline e John, con la figlioletta brucia la fiamma eterna, Bob se ne sta in disparte, un'anonima croce bianca su di un praticello rinsecchito, davanti una vasca d'acqua stagnante.
Una vera Americana non poteva farsi mancare la mitica partita di baseball. Cappello dei Nats (voi eretici, non ditemi che non sapete che si tratta della squadra di Washington?!), hot dog e birrozzo. La "nostra" squadra ha vinto e non chiedetemi altro...
Il mio primo sushi bar. ...Che dire, sono sopravvissuta. E questo basta!
La più clamorosa restano però i miei primi pop corn al cinema... Da qui ho cominciato a sospettare della mia integrità. Ho sempre detestato quelli che ciancicavano per l'intera durata del film... ma anche io ci sono cascata. "Pop corn giganti e Coca grande, please". Vabbè, avevo tanta, tanta fame... E poi ne ho mangiati pochi pochi, il mio accompagnatore si è sacrificato perchè io non dovessi fare troppi conti con la mia coscienza intransigente!
ag