Un viaggio è tale perchè c'è una partenza e un ritorno.

Nella prima salutiamo le persone della nostra vita quotidiana per andare incontro alla novità; nel secondo lasciamo luoghi e persone a cui ci siamo affezionati per tornare a luoghi e persone familiari.
Viaggiare è qualcosa di speciale: significa fare esperienze, aprire la propria mente, conoscere, crescere, poter essere una persona diversa ogni giorno, avere ricordi a cui aggrapparsi nei momenti di difficoltà...
Torno a casa: non posso essere triste perchè riabbraccio le persone più importanti per me (e quando sei lontana capisci chi sono... perchè le altre diventano immagini sfocate)... ma appena mi fermo a pensare sono malinconica. Cerco di dormire nonostante soffra un pò il jet lag... non vedo più il crysler e le luci della città; devo ricominciare la mia vita normale, quella in cui purtroppo non riesco a svegliarmi ogni mattina con il sorriso.
Comunque ho imparato che sentirsi a casa non significa solo essere nei luoghi della propria infanzia, perchè quelli ognuno di noi se li porta dentro, e non è solo vivere in una casa accogliente, in una città che amiamo... sono le persone che ci fanno sentire a casa... e se queste persone non possiamo più averle tutte insieme, non significa che non vivranno più con noi, ma che avremo 2, 3, 4 "case"...
Francesca
*******************************
Il viaggio è un esperienza fuori dal tempo. Lag significa rallentamento, ritardo. Jet lag è lo sfasamento orario dovuto a uno spostamento nello spazio che non rispetta le scadenze temporali. Con un jet ci si può spostare senza tenere conto della notte e del giorno. Si va incontro all'alba e ci si allontana dal tramonto.
Il viaggio è uno spazio sospeso che in pochissimo tempo diventa familiare. Basta scendere dal treno a poche ore dalla stazione di partenza e pare di essere in una dimensione parallela che dopo poco diventa la nostra vita, la nostra casa lontano da casa.

Esattamente come la casa, che è una sola ma tante. Così anche le persone che viaggiano. Sono sempre loro, ma risentono del fuso orario e si trasformano per le cose che vedono e si imprimono nel loro sguardo. I viaggiatori sono malinconici, c'è sempre qualcosa che hanno lasciato indietro... I viaggiatori si portano dentro la voglia di tornare e poi quando tornano vorrebbero ripartire. Sono deserto e neve, sono nuvole e sole. In loro convivono ricordi in contrasto, storie di vita e di attimi vissuti talmente distanti che paiono i bagagli di persone diverse. Il viaggiatore non sa scegliere una sola valigia, se le porta tutte. Come una condanna, è destinato al caos triste e straordinario di una vita piena e disarticolata. Un continuo
jet lag ...
Poi, in certi momenti, tutto si ricompone e l'armonia è perfetta. Le persone importanti, i sentimenti profondi... quelli veri. Il viaggiatore è a casa.
Alessia