Acqua, tanta acqua. E una pioggia di colori...

Pioggia battente, ininterrotta. Le cascate, una massa bianca che toglie il respiro. Il senso della potenza, della inarrestabile forza della natura. La stessa che ha travolto le esili e imperfette barriere umane a New Orleans portando morte e devastazione. Ma al Niagara, al margine della regione dei laghi canadese, lo spettacolo e' la vita.
Una pioggia di colori, accesi nonostante il cielo grigio. Boschi a perdita d'occhio, un dipinto impressionista: rosso, giallo, arancione. gni tanto dovevo chiudere gli occhi per non passare la saturazione. Le pupille strette come quelle della mia gatta.
Due giorni di relax e passeggiate, senza orari, e soprattutto senza computer. Mentre camminavo per le vie di Toronto ho alzato gli occhi al cielo, o meglio ai grattacieli e mi sono resa conto di quanto la mia vista in questi ultimi mesi sia stata limitata. Non dalla mancanza di posti da visitare, esplorare e scoprire con lo sguardo, ma dal tempo passato davanti a uno schermo che filtra tutto e che sembra darci infinite possibilita', ma che filtra anche le sensazioni, gli odori e l'aspetto tattile della conoscenza dal vivo. E' stato come riscoprire una parte dimenticata del mondo. Una sensazione che mi ha sfiorto tante volte nell'ultimo periodo, ma che solo ora ho messo a fuoco.
Poi, d'improvviso attraversando la campagna canadese, tra i vigneti, lasciando la via maestra ho incontrato due tipetti niente male...

Anche loro si godevano il panorama aspettando la notte di Halloween per fare baldoria!!!
Ma gli incontri strani di questo weekend non sono finiti a Niagara Lake... Io e Mr. X abbiamo avuto la sventura di imbatterci in scassinatori, possibili killer e, peggio ancora, in un temibile agente canadese con le idee confuse e le sirene spiegate...
ag
