
Non vi raccontero' delle celebrazioni per l'11 settembre, ne avrete abbastanza.
No, andro' indietro di 48 ore e vi raccontero' della mia prima evacuazione newyorkese...
Sabato sera esco dalla Rai e da Tribeca mi avvio, ovviamente in subway, verso Wall Street e il Financial District, la zona che viene chiamata Lower Manhattan, ossia la punta estrema che affaccia sulla statua della liberta'. Risalita in superficie passeggio verso Ground Zero. Voglio dare un'occhiata ai preparativi per il quarto anniversario. Faccio un giro, scatto qualche foto ai pompieri e agli altarini che la gente ha eretto in vari punti della voragine. Alzo gli occhi e vedo l'unico palazzo ancora da demolire, coperto da un guanto nero per evitare che le esalazioni nocive si diffondano nella zona come ultimo alito di morte di quel cimitero cittadino. 
Fa caldo, ma i colori sembrano gelidi. E' la seconda volta che torno a New York dopo il 2001, ma ogni volta stensto a riconoscere il suo skyline. I Gemelli erano un simbolo, l'elemento distintivo del cielo sopra NY. Ed e' stupido pensare a due palazzi con nostalgia, invece che a tutti i sepolti vivi, ma e' l'unica cosa che rimane: l'asettica freddezza di un buco ripulito.
La gente fotografa, i venditori ambulanti vendono le foto di quel giorno, le statuette dei pompieri, le magliette con la faccia di Bin Laden (wanted) e altri oggetti lugubri.
Sono interessata dalle reazioni della gente, alle parole, ai gesti.
Ma i miei pensieri sono interrotti dalle urla dei poliziotti. Stanno evacuando la zona. Chiedo cosa succede, mi cacciano, poi dico che sono una giornalista e allora trovo un agente piu' friendly che mi dice che c'e' un pacco sospetto. Mi chiedo cosa potrebbero mai far saltare in un cratere?! Ma poi mi allontano. In tre minuti sono schierate Cnn, Channel 4, e altre tv americane. E' la mia prima evacuazione a New York, forse la prima nella mia vita, sono impressionata, ma resto perche' in fondo sono diventata un po' squaletto anche io come la giornalista bionda, appena uscita dal coiffeur che sorride alla telecamera mentre fa la diretta da Ground Zero che potrebbe scoppiare di nuovo.
ag
