Dove ero rimasta?!
Allora ieri mi sono finalmente catapultata al centro... Dai sognorili sobborghi di Scarsdale si prende il trenino, super efficiente e sempre in orario, con aria condizionata e sedili comodi..., qui la meta' della popolazione sono pedolari!!! Sono uscita alla Central Station..., avete presente quella che si vede in 9 film su 10? Scalone centrale, gente schizzata che corre in tutte le direzioni, antoparlanti che chiamano i passeggeri alle carrozze... Insomma il vero caos newyorkese. E c'erano anche i pulisci scarpe con le poltrone in pelle. Mi sentivo a mio agio, anche se ero meno alla moda delle perfette donne in carriera newyorkesi,m dato che io ero in citta' solo come turista per un giorno.
Ho fatto un bel girno, questa citta' e' davvero stancante, le distanze sono enormi, i palazzi giganteschi, eppure si respira comunque umanita', anzi, sono molto piu' alla mano di noi. Sara' che hanno la fissa della socializzazione... Pero' quando entri nei negozi ti chiedono il nome e i newyorkesi chiedon o quello del rivenditore. Pazzesco, lo trovo folle, ma e' solo un modo diverso di vivere, alla faccia di chi parla ancora di occidente con la O maiuscola. L'Europa qui sembra distante per usi e stile di vita milioni di anni. E lo dicono anche gli americani... Al proposito ho qualche buona storiella che poi vi raccontero' con piu' calma.
Camminando, camminando sono arrivata a Time Square!!! Sembra non cambi mai niente qui, questa piazza e' come il Colosseo per Roma, una certezza. Mai una lampadina fulminata, tutto sbrilluccica, tutto scorre a velocita' pazzesca, persino i morti di New Orleans sembrano finzione elettrica per quanto sono urlati dai tabelloni giganteschi, come alle partite di fooftball dove si aggiornano i punteggi. La gente alza gli occhi distratta e ride o piange per le news che un secondo dopo sono scomparse.
Dopo il bagno di folla, corsa disperata contro il tempo (fuso Usa che incombe non meno di quello italiano sulla mia esistenza accelerata!). Via verso casa, doccia, cambio e volata al "mio grosso, grasso matrimonio americano", ed e' proprio il caso di dirlo, dato che c'era cibo per tutto lo stato di NY!!!
Ma lasciatemelo dire..., la cosa piu' fantastica in assoluto erano le damigelle!!! Inguainate in un vestito che ne sottolineava le curve, felici e sorridenti con i loro dentoni formato americano!!! Solo la sposa era magra e dopo ho capito il perche', il suo nome e' Carmen, e' messicana, niente a che vedere con i super-size americani!!!

Il matrimonio, al contrario che da noi in Italia e' durato un quarto d'ora, pero' e' stato davvero bello, faceva molto Beautiful, sapete, Ridge, Brook, gazebo sulla baia..., la vaccona di Stephany che fa le riprese sperando che i due si lascino sull'altare... I vestiti degli invitati erano stile Tony Manero per gli uomini e soap degli anni 80 per le donne... Un disastro, io, la colorella della situazione ero davvero invisibile al confronto!!!

Dopo la cerimonia, una folla affamata del peso medio di 100 chili ciascuno si e' riversata sulla terrazza, dove c'era il buffet: tortellini in creamy sauce, penne superscotte all'arrabbiatta..., porcellino in crosta, formaggi al burro, superalcolici, ecc. Voi che avreste pensato?! E' la cena, o no?!
Quindi dopo aver mangiato il grasso che mi spettava mi preparo ad aprire i regali e le danze... Ma non ho capito niente... Si entra nel padiglione per la cena!!! Oh my God!!! Sto per scoppiare e qui non abbiamo neanche cominciato!!!
Sono al tavolo con Ducato e tante coppie di allegri vecchietti italo-americani, sapeste che idea hanno dell'Italia... Ma come vi ho detto ci tornero' con calma, mi pare un argomento denso si risvolti.
La serata passa tran un ballo, una dedica smielata e le incursioni del fratello dello sposo che tra le raccomandazioni Chris mette al primo posto "Go Mets go!!!" Poi capisco l'arcano... Quella e' la torta nunziale?! Non credo ai miei occhi... Questi americani sono proprio dei ragazzacci poco seri!!!
Poi penso, felici loro... Un tripudio di coloranti addizzionati di burro al 100%!!! Una festa per i Mets invece che per gli sposi!!! Ma tutti ridono e sono contenti... Anche se ogni tanto dicono "Che disastro nel Mississippi"... Ma poi si riprendono subito e iniziano farmi 2.00 domande!!! Sembra di essere capitata in una scena di "Qualcosa di cui sparlare" o di "In & Out" quando le vecchine si riuniscono e si mettono sotto torchio a vicenda, solo che questa volta al centro del cerchio ci sono solo io. Italiana, di Roma, giornalista, in America per studio, ecc. Alla fine della serata il verdetto: una vecchia signora americana vuole adottarmi. Le piace il mio sorriso, la mia carnaggione mediterranea e i miei occhi, taglio "italiano" (dice lei), ma chiari come un americana...
Dopo qualche ballo riesco a far capire al mio ospite che sto per addormentarmi sul tavolo, cosi' ci avviamo verso casa. Un'altra giornata e' volata via leggera oltreoceano.
Stamattina invece sono uscita da sola, con Ducato's car e immancabile adesivo "I support our troops", avrei tanto voluto portare la macchina all'autolavaggio "scrosta-tutto", ma poi mi sembrava azzardato al mio terzo giorno di permanenza... Cosi' ho fatto colazione da Starbuck mentre leggevo il New York Times, in mezzo a tanti americani che si affacciavano durante il footing mattutino per un caffe' che loro osano definire espresso!!!
Poi mi sono infilata nel supermercato... Dato che devo scappare, Cape Cod e le balene mi aspettano per il Labor Day(!!!), vi lascio con questo dilemma... Che cereali avra' scelto la Gizza?!

ag
