Fuori nevica. Si avvicina minacciosa la tempesta di ghiaccio che ha gia' travolto parte del Paese, compresa la martoriata New Orleans.
Accoccolata al calduccio sul mio divano, ascolto la colonna sonora di questo ultimo periodo newyorkese, Ennio Morricone e la sua musica da tempo filmico che scandisce questi giorni diversi da tutti i precedenti, che tornano a stimolare la mia immaginazione e la mia voglia di fare nonostante il gelo che paralizza la faccia e congela gli occhi.
Linea diretta NY-DC. Feeling perfetto tra due persone che non fanno altro che avvicinarsi e respingersi da quando si conoscono. E' strano ma eccitante pensare che esistano affinita' cosi' imperfette e perfino impervie. Il telefono si annulla sciogliendo le distanze. Cosi' come si annullano quelle tra me e l'Italia quando sento chi pronuncia il mio nome e mi rassicura. Dopo tante discussioni sulla lontananza che cambia tutto e mette in candeggina le amicizie, e' dolce quella voce, e le sue parole sono zucchero a velo sulla mia nostalgia delicata. E poi c'e' chi, pur nel nervosismo pre-trasferta e soprattutto pre-esame, mi strappa un sorriso con la sua penna affilata e lo sguardo vigile di chi ti vuole bene e ti segue ovunque sei.
Brooklyn e' cosi' quieta in queste notti d'inverno. Quando esco dalla redazione e Manhattan corre forsennata, mi piace pensare di rintanarmi in questo mio angolo di tranquillita' che solo ora inizio a scoprire. Adesso che le mie passioni contrastate si sono attenuate, che comincio a respirare dopo l'apnea, che inizio a camminare dritta per la mia strada senza bisogno di appoggi. Esco dalla caverna ed esploro il mondo che mi circonda e che fino a ora ho ignorato.
L'ho fatto anche domenica. Una mattina di cielo terso. Le famiglie che camminano con i passeggini. Le mille lingue di questo quartiere sconfinato che cambiano e si mescolano nelle zone di passaggio da un'etnia all'altra. Cambiano le insegne e gli odori, i prodotti nei deli cinesi, koreani, polacchi, iddish e messicani... Mondi da scoprire che si mescolano ma non si confondono.
E' tutto cosi' cool e ora mi godo questo momento di sospensione incosciente dalla realta'. Fuori gela, qui dentro c'e' posto solo per il gattone nero di Rodrigo, le galletas di Catalina e per i miei pensieri tinti di arancione, giallo e rosso.
ag