Fine d'anno fuggita via.
Mi resta in bocca il sapore dolceamaro del ricongiungimento. La mia famiglia è ripartita da pochi minuti. Sulla macchina scura di Marius, gli occhi umidi, un nodo alla gola, la pioggia che riga i finestrini. Li ho visti allontanarsi e scomparire dietro l'angolo.
New York è avvolta nella nebbia. Guardo fuori e i palazzi sono moncherini che si perdono in una coltre rossastra di umidità. Tutto è cosi' languido e soft. E' il primo giorno di questo nuovo anno. Mi fermo per la prima volta dopo settimane di corse e conversazioni, di regali, baci, abbracci e convivi. La musica di mia madre ancora nell'aria, la voce di mio padre che echeggia, gli sguardi vigili di mia sorella che mi legge dentro, che osserva e fa la sua diagnosi, che mi vede parlare con Mr.X e cerca di capire l'esatta dose di alchimie e veleni.
Ora sono sola in una stanza. La città non si ferma neanche oggi. Qui si corre sempre ma io ora voglio rallentare e dormire e ripulire e mettere ordine nelle cose e nelle idee.
Il Natale è stato un fulmine rosso, i giorni a seguire una corsa contro il tempo per far si' che tutto fosse perfetto. Visite, presentazioni, case, racconti. Ho cercato di far capire a chi vive oltreoceano la mia vita qui e a chi vive qui, la mia vita "all'origine". Difficile, a volte mi pare di vivere due esistenze parallele, ma poi gli altri mi aiutano. Si avvicinano, si sforzano di capire quello che ancora io non so. Chi sono e cosa voglio. Forse me lo ha detto mia sorella, passeggiando tra Times Square e Central Park. "Ti costerebbe tornare. Per quanto caotica, questa è una bella vita". Certo, lo è. Certo è che questo è quello che voglio ora. Certo è che la "nochevieja" come la chiamerebbe il mio amico Rodrigo è stata un viaggio di emozioni tra passato e presente, tra ricordi e futuri possibili. Che sono tanti e intricati e difficili da affrontare, ma bellissimi ed emozionanti. Ancora mia sorella... "Sono situazioni difficili, ma cosi' esaltanti che a ripensarci li rimpiangerai". Ancora una volta lei, cosi' eterea e "inesperta", a suo dire, ha ragione e mi legge dentro.
E' un viaggio verso mete incognite e forse è inutile stabilire un itinerario preciso. Basta progetti, basta delusioni.
ag
