Siamo persone spezzate. Divise. Frantumate da mille pensieri, emozioni, scelte.
Siamo la generazione che non deve chiedere mai. Siamo privilegiati e insoddisfatti. Abbiamo sempre qualcosa che non torna. Fin da bambini ci hanno fatto credere che la vita è facile, che "volere è potere", che basta schioccare le dita e tutto è alla nostra portata.
Ma quando mi guardo intorno, quando parlo con A., I., L., F., G., sento quel vuoto che ci coglie tutti. La nostra pienezza non ci riempie più. Le possibilità di scelta sono infinite, ma noi abbiamo strade obbligate dalla nostra chiusura mentale e dal bagaglio troppo pesante che ci hanno caricato sulle spalle.
"Sei il migliore e vincerai. Sei il più bello e non passerai inosservato. Sei il più preparato e non puoi fallire. Aspira sempre al meglio. Puoi fare di più. Ti meriti tutto il bene del mondo".
No, non è così! Non lasciamoci incantare dalle belle parole e dalla faciloneria di chi ci vuole sempre all'altezza della situazione. Non è questo a contare!
Ma chi voglio convincere? Forse solo la sottoscritta che mentre scrive e vede comporsi le parole sullo schermo pensa già alla sua vita tra un mese e non fa altro che vivere per raggiungere sempre la "prossima meta". Ma così non si arriva mai...
Se davvero vogliamo prendere lezioni di vita da qualcuno, facciamolo dai bambini. Loro non puntano all'impossibile se non nei sogni, che poi realizzano con pastelli e gessetti. Loro guardano a terra e vedono l'erba, alzano gli occhi e vedono le stelle. Per loro anche uno spazzolone sul tetto delle favelas di Rio è un gioco.
Per te, la felicità era scattare foto meravigliose senza guardare nell'obiettivo della macchinetta in un giorno di sole al Polo Sud.
La morte è bianca, la vita, a volte, è nera.
ag

It is with true love as it is with ghosts;
everyone talks about it, but few have seen it.
(La Rochefoucauld)
ag





Per un amico newyorkese...
HARD TIMES IN NEW YORK TOWN, Bob Dylan
ag
Languida New York. Inattesa, la pioggia e' tornata a farle da specchio. Come una serva si poggia a terra per riflettere la bellezza tagliente e crudele delle sue mille lucciole.
Io faccio addizioni e sottrazioni. Il bilancio? A volte torna a volte no...
Lavoro, investimenti in affetti finiti e appena iniziati. La scoperta di una persona, diversa, sorprendente, complicata. La perdita di altre. Momenti di solitudine e mal di stomaco, momenti di felicita' e soddisfazione.
New York, il mio mood, la mia smania e Lei nella sua irrequieta staticita'.
ag