
Perchè proprio ora sento questa canzone che rattrista le mie stanze?
ag
Nella prima salutiamo le persone della nostra vita quotidiana per andare incontro alla novità; nel secondo lasciamo luoghi e persone a cui ci siamo affezionati per tornare a luoghi e persone familiari.
Esattamente come la casa, che è una sola ma tante. Così anche le persone che viaggiano. Sono sempre loro, ma risentono del fuso orario e si trasformano per le cose che vedono e si imprimono nel loro sguardo. I viaggiatori sono malinconici, c'è sempre qualcosa che hanno lasciato indietro... I viaggiatori si portano dentro la voglia di tornare e poi quando tornano vorrebbero ripartire. Sono deserto e neve, sono nuvole e sole. In loro convivono ricordi in contrasto, storie di vita e di attimi vissuti talmente distanti che paiono i bagagli di persone diverse. Il viaggiatore non sa scegliere una sola valigia, se le porta tutte. Come una condanna, è destinato al caos triste e straordinario di una vita piena e disarticolata. Un continuo jet lag ...
sono circondata da valigie che non riusciremo mai a chiudere... guardo questo appartamento e giá ne sento la nostalgia...
L'acqua non é bellissima e sfioro anche una piccola jelly fish (da queste parti ce ne sono parecchie) ma l'oceano ha sempre il suo fascino... una distesa di spiaggia enorme e niente all'orizzonte... non c'é nient'altro che faccia rilassare e riflettere allo stesso tempo in questo modo. 
Tranne qualcuno che ci squadra visto che siamo davvero gli unici turisti, per il resto non ho avvertito nessuna sensazione di pericolo... harlem é un quartiere in pieno sviluppo.
d'improvviso arriva l'alba. Devo scappare. Uscita dal portoncino di legno, tutto pare sospeso. La Columbia dorme. Mi assale l'odore del caffè bruciato nei bicchieroni termici e delle terribili cinnamon rolls, le ciambelle alla cannella. Un bicchierone di caffè nero anche per me. Mi tuffo nella metropolitana assieme ai neri che "calano" da Harlem per andare a lavorare nel distretto finanziario. Li immagino che salutano con un bacio sulla fronte i figli che ancora sonnecchiano. Colazione nel sacchetto di carta riciclata e via. Una nuova giornata nei sotterranei di un grattacielo o a pulire i vetri, sospesi su di un'impalcatura traballante. Pochi dollari e tanta fatica solo per tornare a casa la sera. New York 10 agosto

la vista di new york dall'alto al tramonto e poi di notte rimane una delle esperienze piú incredibili che ci siano: non importa quante volte l'ho giá vista, importa quante volte avró ancora la fortuna di vederla...
Francesca
Roma 10 agosto
Il mondo occidentale è paralizzato da 24 possibili attentatori. Sul fronte orientale, sui tanti fronti orientali, compresi quelli di casa nostra e dei nostri ghetti, si muore di bombe, rancore e falsi credo.
Serata di vino e parole. E New York fa ancora irruzione nella mia vita. Soprattutto se la persona più insospettabile ne parla con me. Guarda nei miei occhi e vede quello skyline ferito, eppure ancora intatto.
Alessia
é sempre lei: l'ho visitata tante volte, l'ho fotografata da ogni lato... eppure, ogni volta che vado alla statua della libertá, non posso fare a meno di scrutarla con attenzione come se fosse la prima volta... é una giornata piena di sole... procediamo con spensieratezza.

