giovedì, 18 giugno 2009

Il viaggio

...seguitemi...
ag
postato da: stellabianca78 alle ore 17:24 | link | commenti (4)
categorie: viaggi mon amour
mercoledì, 01 aprile 2009

Accelerazioni di una mente che pensavo ferma

Intuisco solo ora che i cambiamenti sono difficili e lunghi da assimilare.
Credo veramente che quando pensi che tutto rimanga lo stesso per sempre, tutto cambia.
Capisco solo ora cio' che tante volte ho ripetuto e mi sono sentita ripetere... che a quasi tutto c'e' una soluzione, fosse anche la soluzione finale di una continuita' che sembra infinita.
Conosco cose di me che in trent'anni avevo ignorato.

Tutto conferma la convinzione della straordinaria e caotica imprevedibilita' del mondo...
ag
postato da: stellabianca78 alle ore 23:06 | link | commenti (5)
categorie: qualcosa di personale
domenica, 01 febbraio 2009

arcobaleni

alcuni giorni sono un arcobaleno capovolto...


























ma la vita e' un arcobaleno che spunta tra i goccioloni

























ag
postato da: stellabianca78 alle ore 01:32 | link | commenti (10)
categorie: qualcosa di personale
domenica, 04 gennaio 2009

Provvisorio bilancio di un Natale anomalo...

Anomalo. Questo e' il primo Natale che passo a Roma. Non mi sono mossa. Per la prima volta da quando la mia memoria ne ha traccia, ho vissuto le feste nella mia citta' come fa la maggior parte delle persone sulla Terra. Parenti, amici, continui pranzi, cene, saluti e baci. La prima a venir compromessa da questa abbuffata continua e' la mia linea... Aiutooo! Per tornare nei jeans dovro' tribolare per almeno due mesi. Poi i risvolti psico-fisici... Ricordarsi gli auguri, i regali, di rispondere a quel parente che non sentivi da anni e a quel conoscente che non ti ha mai filato ma chissa' perche' a mezzanotte del 31 TAC!, ti manda un messaggio. Boh... Passi gli otto minuti di fuochi d'artificio a capire chi e' e poi ti tocca rispondere che a Natale e dintorni siamo tutti amici! E comunque, la cosa peggiore, che finora avevo sperimentato solo in estate, e' lavorare quando gli altri sono tutti sbracati davanti alla tv o a passeggio tra Piazza Navona e Via del Corso. Ti chiamano: "Ci raggiungi?" E tu sei lesso per la pandotorronata della sera prima, piegato sulla scrivania che cerchi di rimanere vigile e reattivo e il tuo capo ti chiede anche se hai idee nuove!!! In quei momenti il tuo unico slancio e' prendere un volo per una meta esotica con in borsa solo un bikini e senza biglietto di ritorno.
Comunque, dato che per me la Befana e' gia' passata, avvantaggiandosi sui milioni di consegne dell'Epifania, a casa mia le feste possono dirsi ufficialmente concluse, anche se trovero' la forza di smontare l'albero di Natale solo a Pasqua...
Da domani si riaccende il frullatore che ci scaraventera' tutti in un batter d'occhio in primavera.
Io intanto pianifico un viaggio che non dovrei fare e che con molta probabilita' non faro'. Perche' in questo strano Natale ho rinunciato alla mia nostalgia di New York e ho promesso a Babbo Natale di continuare il percorso di recupero romano. In questo Natale ho perso molto, ma ho ritrovato un tesoro. Dopo mesi di testa bassa e passo dell'oca mi sono guardata nello specchio e ho alzato gli occhi al cielo (forse per questo ha piovuto tanto...) Le cose ora sembrano lentamente cambiare. Vedo spiragli e una tregua alle mie inquietudini.
Una lettera dolceamara, l'abbraccio confidente di un'amica, l'essere circondata da tanto amore e attenzioni mi ha dato speranza.
Il nuovo anno e' tutto da programmare e io adoro fare progetti... per poi buttarli all'aria e ricominciare!
A tutti un buon anno,
ag
postato da: stellabianca78 alle ore 19:57 | link | commenti (1)
categorie: qualcosa di personale
giovedì, 01 gennaio 2009

Dear Mr. New Year...

Esiste la letterina al signo 2009?!
Beh, se non esiste bisogna inventarla...
 
E allora parto con le richieste impossibili.
Caro Mr. New Year,
ti prego di portarmi un sacco pieno di
Amore
Movimento perpetuo
Ospitalità e calore
Ricordi da mettere via
Emozioni
ag
postato da: stellabianca78 alle ore 12:32 | link | commenti (1)
categorie: qualcosa di personale
mercoledì, 10 dicembre 2008

BASTA

Basta soffrire
Non voglio piu' arrabbiarmi
Basta con le sciocchezze che ci sono cose molto piu' importanti nella vita
Basta sognare l'impossibile
Basta amare la persona sbagliata
Stop con le ipocrisie
Non voto piu'
Non esco piu' solo per non sentirmi solo
Basta con le bugie
Basta con la cioccolata
Basta con i tentativi inutili
Basta complicarsi la vita
Basta con il computer e pure con la marmellata


Quante volte ho detto basta e poi ho tradito la promessa?

Tento l'impossibile conto...
ag
postato da: stellabianca78 alle ore 23:57 | link | commenti (3)
categorie: qualcosa di personale
lunedì, 08 dicembre 2008

Natale a casetta!


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postato da: stellabianca78 alle ore 22:52 | link | commenti
categorie: casetta mia
venerdì, 07 novembre 2008

DREAMS&NIGHTMARES

LA RINASCITA DEI SOGNI





























ALLA RICERCA DEI SOGNI...
















  







postato da: stellabianca78 alle ore 11:05 | link | commenti (1)
categorie: politica, brainstorming
mercoledì, 05 novembre 2008

DIARI DALLE URNE

"Sono andato a votare stamane alle 6 nel mio distretto. Un esperienza vissuta a meta` per la stanchezza e per l'attesa in una fila lunghissima tra ispanici e neri che sparlocchiavano delle elezioni. Poco dietro di me parlavano della nonna di Obama morta ieri, della sfortuna di non poter vedere il suo nipote diventare presidente. Qualcuno ha cominciato a col dire qualcosa di religioso, "Amen alla sua anima, hallelulujah, dio nei cieli! Amen."
Una signora nera davanti a me vestita con quel che sembrava un tappeto parlava con se stessa.  Ho chiamato un po` di amici.
Arrivato al seggio sono stato messo in uno standino con le tende piccolissime, tutti vedevano quello che facevo. Dentro c'era  macchinario che era tra una slot machine b. Dovevo spostare un enorme leva che stava ai miei piedi da destra a sinistra, come se facendolo avrei azionato un ponte elevatoio. Era spaventosamente grande. Questo mi permetteva di iniziare il voto con una schermata meccanica con i candidati. Dovevo selezionarli con delle "X" attraverso delle strane chiavette speciali. Complicatissimo. Finito di mettere le "X" dovevo rispostare l'enorme leva da sinistra a destra, che emetteva un grandissimo "CLANG". Pareva che stessi riparando la caldaia di una nave, ma in realta` ho solo votato.
Sono uscito fuori che il sole non era ancora sorto del tutto, la fila era interminabile e tutta l'altra gente per strada si fermava a prendere il caffe` americano agli standini dove servono bagel con uova e pancetta. Ovunque c'erano colonne di vapore che uscivano dai tombini e dalle cucine.
Quattro novembre 2008. Ad Harlem ho votato per Obama".
A FRIEND OF MINE

 

"...Negli ultimi mesi ho visto scatenarsi un´emozione – e una nevrosi - collettiva senza confronti in altri periodi elettorali. Amici ansiosi, timorosi che un´impennata dei repubblicani all´ultimo momento potesse portare Obama alla sconfitta organizzavano serate in cui gli invitati arrivavano armati di cellulare e telefonavano a potenziali elettori in stati chiave come la Florida, l´Ohio, il Colorado. [...] Perché tanta partecipazione emotiva? Per noi che abbiamo votato Obama il motivo è in gran parte legato agli ultimi otto anni di presidenza Bush. Dopo la sua assai opinabile vittoria nel 2000 è stato come entrare in un tunnel: una guerra non necessaria che ha fatto centinaia di migliaia di vittime ed ha incrementato l´estremismo anti-americano; 5.000 miliardi di dollari aggiunti al nostro deficit che potrebbero paralizzarci per una generazione e che avrebbero invece potuto essere usati per garantire la sicurezza sociale, la copertura sanitaria di 46 milioni di americani che ne sono sprovvisti; la stagnazione dei salari, crescenti disparità reddituali, e una catastrofe finanziaria che è la ciliegina sulla torta di ventotto anni di deregulation repubblicana. Di fronte alla politica di divisione di Bush espressa dallo slogan "o con noi o contro di noi" non ci riconoscevamo più nel nostro paese , ci sembrava di vivere in una brutta caricatura dell´America, guidata da leader con cui non ci identificavamo. Al contempo il volto tollerante, cordiale, aperto, innovativo della cultura americana – un paese portatore di straordinaria innovazione sociale e tecnologica , dal jazz al rock and roll, dai diritti civili al femminismo a internet, una terra che ha assorbito e continua ad assorbire milioni di nuovi immigrati ogni anno in uno spirito di relative armonia - quell´America non aveva voce nella nostra vita nazionale. Per questa parte del paese Obama ha rappresentato la possibilità di riavere una vita pubblica, di dare concreta espressione ai migliori impulsi del nostro paese, riacquistare l´idea che gli Stati Uniti non sono solo un paese di feroci ineguaglianze, con una politica estera aggressiva, ma un paese ancora capace di produrre nuovi fenomeni entusiasmanti e importanti come la campagna elettorale di Obama".
ALEXANDER STILLE
postato da: stellabianca78 alle ore 13:00 | link | commenti (2)
categorie: politica, new york
venerdì, 31 ottobre 2008

Un posto nel mondo

Venerdi' sabato e domenica di lavoro serale...
Ok, pero' vediamo positivo.
Mattine libere. Ne approfitto per iscrivermi in palestra dopo "millenni" - almeno questo pensano i miei muscoli - di inattivita'. Ultima palestra durata piu' di un giorno?! Beh, la NYSC sulla Broadway. E allora in occasione delle tanto attese presidenziali mi alleno a resistere nell'eventualita' che vinca "il peggiore" anche li'...
E poi dormo poco, come al solito, quindi tanto vale muoversi e far finta di essere "super pump" come direbbe la mia biondissima amica compagna di lezioni su lezioni di prova in tutte le palestre italiane senza mai trovare quella davvero giusta per i pigri - e come sarebbe possibile?!
Stasera e' la notte delle streghe. Ricordo le zucche e li scheletri di Brooklyn qualche anno fa. Il mio primo long stay newyorkese conclusosi proprio in questi giorni tra felicita' e lacrime con un plotone venuto a caricarmi sull'aereo - destinazione Roma.
Scrivo con il rimpianto di non aver scritto di Istanbul. Me la porto dentro senza saperne esprimere la libera gioia provata in quei giorni spensierati tra il Bosforo e le terrazze appese sulle moschee e sospese tra due continenti.






Te' e dolci di riso, pistacchi e caramello. Il bazar stanco e pulito rimasuglio di quel che fu il mercato delle spezie e dei veli. Le camminate con il vento tra i capelli e la macchina fotografica sempre in mano.


Mi manca quell'atmosfera. Tornera' in altro luogo. Basta trovarlo nel mondo.



ag











postato da: stellabianca78 alle ore 12:34 | link | commenti (4)
categorie: qualcosa di personale, viaggi mon amour

Chi sono

Utente: stellabianca78
Viaggiatrice irrequieta e giornalista. Mi piace raccontare delle cose e delle persone. Per farlo mi affido alle mie sensazioni. I cinque sensi: odori, sapori, rumori e armonie, superfici e sguardi. Roma e New York. La mia vita si svolge a queste latitudini, tra crisi da jet leg e sbalzi di "temperatura"...

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